
Dopo una stabilizzazione in ottobre, l'indicatore UBS dei consumi in novembre è diminuito. Il calo, di 0,08 punti a 1,63, si spiega con il declino dei sottoindici del commercio al dettaglio e della fiducia dei consumatori, indica oggi UBS in un comunicato. La grande banca ricorda che il suo barometro è comunque superiore al valore medio sul lungo periodo (1,50 punti). UBS è ottimista per l'anno prossimo e prevede una crescita dei consumi dell'1,7%. Questa stima si fonda su un'elevata immigrazione, tassi d'interesse bassi e una diminuzione della disoccupazione. Il mese scorso UBS prevedeva ancora una crescita dell'1,8%. Nel dettaglio il dato di novembre rivela progressi nella vendita di automobili nuove (+14,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) e dei pernottamenti in albergo da parte degli svizzeri, insufficienti per compensare le riduzioni relative a commercio al dettaglio e fiducia. Nel 2010 l'indicatore UBS è cresciuto per sei mesi consecutivi fino ad agosto. Da allora è leggermente calato. ATS
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