
Pur rallentando lievemente, la crescita dell'economia svizzera resta solida nella prima metà di quest'anno. L'UBS si attende per il primo trimestre un aumento del prodotto interno lordo (pil) del 3,7%, un tasso di espansione maggiore di quello registrato negli ultimi tre mesi del 2007 (3,6%). Per il secondo trimestre gli economisti della banca si attendono un rallentamento al 3,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. L'andamento dell'economia svizzera, "dopo aver ormai toccato il suo apice, proseguirà con una flessione solo graduale", si legge in un comunicato diramato oggi. Le previsioni si basano su un sondaggio condotto presso circa 340 imprese. Quasi tutti i parametri misurati dall'UBS indicano per i primi tre mesi dell'anno uno sviluppo degli affari più favorevole rispetto alle attese di fine 2007. Nel primo trimestre ben il 41% delle imprese ha notificato un aumento delle commesse in entrata e quasi il 50% un incremento del fatturato complessivo. Lo sfruttamento delle capacità dell'industria si è attestato al 90,1% e nel secondo trimestre dovrebbe addirittura salire al 90,4%. Le aziende programmano inoltre un ulteriore ampliamento della produzione e dell'organico. Quanto al secondo trimestre, le imprese che hanno partecipato al sondaggio si dichiarano prudentemente ottimiste per quanto riguarda le commesse in entrata e l'andamento del fatturato, e prevedono un ulteriore leggero aumento delle scorte di lavoro e degli utili. Tuttavia tra aprile e giugno queste prospettive positive potrebbero offuscarsi a causa del recente apprezzamento del franco e dell'attesa flessione della domanda globale, avvertono gli economisti dell'UBS. ATS
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