
Incominciano a farsi sentire i contraccolpi del rallentamento congiunturale. Per la prima volta da quattro anni, nei mesi di luglio e agosto si è avuto un numero di fallimenti superiore rispetto a un anno fa. In agosto, indica una ricerca condotta dalla società di consulenza Dun & Bradstreet, i fallimenti sono stati 312 rispetto ai 292 di un anno fa. Si tratta di un incremento del 6,8%. A luglio, le ditte che avevano depositato i bilanci erano salite del 2,6% a 350. Dati negativi per due mesi di fila non si verificavano dal 2004. Nonostante questi dati, nei primi otto mesi del 2008 i fallimenti globali sono stati del 4,5% (2533 aziende) inferiori al medesimo periodo del 2007. Tuttavia, i dati appena pubblicati marcano per gli analisti di Dun & Bradstreet l'inizio di un'inversione di tendenza, e ciò anche se a fine anno dovesse risultare un numero globale di fallimenti inferiore al 2007. Per gli analisti, infatti, tale flessione sarà comunque inferiore a quelle registrate negli scorsi anni. Per gli esperti, l'inversione di tendenza è confermata dal rallentamento nella costituzione di nuove società. Per la prima volta dall'estate del 2006, la fondazione di nuove aziende è in calo: 2298 ditte create in agosto, rispetto alle 2503 di un anno fa. Per la società di consulenza è ormai stato superato il picco riguardante la creazione di nuove società. Ad ogni modo simili dati vanno relativizzati, dal momento che ci muoviamo a livelli ancora assai elevati. Va tuttavia preso nota che il trend positivo in atto da tempo è ormai alle spalle. ATS
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