
La Svizzera sta vivendo la peggiore recessione dal 1975. Il ritmo in cui si sta contraendo l'economia sta però rallentando, secondo il BAK Basel Economics. Il fondo potrebbe già essere stato toccato. La ripresa non è proprio dietro l'angolo, ma non è nemmeno molto distante, ha detto lo specialista dell'istituto basilese Martin Eichler. Un lento miglioramento non va tuttavia atteso prima del quarto trimestre. Secondo gli esperti renani, il prodotto interno lordo elvetico quest'anno dovrebbe subire una contrazione del 2,1%, mentre per l'anno prossimo è pronosticato un modesto tasso di crescita dello 0,6%, gli stessi incrementi indicati dal BAK il 10 marzo. Eichler ha sottolineato tuttavia che le incertezze sono elevate. Nuove notizie negative dai mercati finanziari potrebbero spingere ultriormente l'economia mondiale verso il basso. Viste la necessità degli istituti di credito di procedere a ulteriori svalutazioni non si può escludere un nuovo inasprimento della crisi. Gli utili di alcune banche nel primo trimestre e il miglioramento delle borse segnalano tuttavia che la fiducia sta ritornando. Eichler giustifica il suo ottimismo anche con gli impulsi derivanti dai programmi congiunturali lanciati in tutto il mondo e con le politiche monetarie espansive delle banche centrali. ATS
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