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Economia
Conflitti salariali: Swissport si rivolge a mediatore
Redazione
12 anni fa

La direzione di Swissport, società specializzata nei servizi a terra per il trasporto aereo, si è rivolta alla "Camera delle relazioni collettive di lavoro" (CRCT), dopo le manifestazioni inscenate domenica dai dipendenti che operano all'aeroporto di Ginevra in segno di protesta contro una prospettata riduzione dei salari. La legge in materia prevede che durante la fase di mediazione non sono ammesse misure di lotta sindacale: la direzione dell'aeroscalo ginevrino temeva infatti agitazioni durante le festività caratterizzate da una forte affluenza. Domenica alcune centinaia di dipendenti di Swissport, rispondendo all'appello del Sindacato dei servizi pubblici e del sindacato Push, avevano minacciato di proclamare uno sciopero dopo che la direzione aveva interrotto i negoziati in vista della definizione di un nuovo contratto di lavoro. I manifestanti avevano votato una risoluzione in cui chiedevano garanzie dal profilo salariale e la cancellazione dello status di lavoratore precario. Il contratto collettivo attuale giunge a scadenza alla fine di febbraio. Swissport dà lavoro all'aeroporto di Ginevra-Cointrin a oltre una migliaio di persone. Il suo principale cliente è la compagnia a basso costo EasyJet. Il fatturato dell'azienda è sceso dal 2010 di oltre il 20% e la direzione è intenzionata a ridurre la massa salariale di cinque milioni di franchi.

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