Cerca e trova immobili
Economia
Compensi manager: Commissione Ue pensa a freno assemblea
Redazione
12 anni fa

L'Europa pensa a introdurre misure restrittive sui compensi dei manager delle società quotate. La Commissione europea, riporta il Financial Times, sta lavorando a una proposta che prevede la possibilità di sottoporre al voto vincolante dell'assemblea degli azionisti le paghe dei 'top executive'. Si tratterebbe di una proposta analoga a quella dell'iniziativa "contro le retribuzioni abusive" promossa dall'imprenditore e consigliere agli Stati Thomas Minder (senza partito/SH) accolta il 3 marzo 2013. Il testo prevede tra l'altro che l'assemblea generale degli azionisti vota ogni anno l'ammontare globale delle retribuzioni per consiglio d'amministrazione, direzione aziendale e comitato consultivo. L'obiettivo della Commissione europea è di correggere squilibri che, in alcuni casi, hanno scandalizzato l'opinione pubblica di molti Paesi. Ieri hanno fatto rumore i 35 milioni di sterline in incentivi azionari assegnati ai top manager della nazionalizzate Lloyds Banking Group e Royal Bank of Scotland, quest'ultima fresca dell'annuncio di una perdita di 8,2 miliardi di sterline. Il Financial Times ricorda che nelle grandi banche il rapporto tra le paghe dei banchieri e gli stipendi dei dipendenti arriva ad eccedere 100. Ma in aziende che operano in settore caratterizzati da retribuzioni minime più basse, come Walt Disney e Coca Cola, il gap tra gli stipendi degli amministratori delegati raggiunge livelli stellari, pari a 653 volte per la prima e 427 volte per la seconda. Il giro di vite a cui lavora la Ue riguarderebbe i poteri dei soci in assemblea: negli ultimi anni, in scia agli scandali finanziari e alla crisi del settore finanziario, sono già state introdotte regole di trasparenza sulle retribuzioni e la possibilità per gli azionisti di esprimere un voto sulle remunerazioni del top management. Ma fino ad ora l'orientamento dell'assemblea ha avuto carattere consultivo. La Commissione vorrebbe invece fare un passo in avanti, attribuendo ai soci il potere di bocciare gli stipendi del top management quando il rapporto con le paghe medie dei dipendenti viene considerato sproporzionato.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata