
La Commissione della concorrenza (COMCO) ha archiviato un'inchiesta preliminare avviata contro Santésuisse, dopo che l'organizzazione degli assicuratori malattia ha rinunciato ad applicare un accordo volto a limitare le modalità con cui le casse si pubblicizzano presso i clienti. Entrata in vigore nel giugno 2011, l'intesa prevedeva di rinunciare ai servizi dei call center, di diminuire le commissioni di mediatori e intermediari, nonché di stabilire delle esigenze nell'ambito della qualità. Stando alla segreteria della COMCO l'ultimo aspetto non pone problemi nell'ambito della normativa sui cartelli, ma gli altri due sì: l'autorità è dell'avviso che gli assicuratori malattia debbano poter scegliere i mezzi per procacciarsi i clienti. Solo così - argomenta la commissione - è possibile garantire una concorrenza efficacie. "Una diminuzione concordata della pubblicità e dell'informazione agli assicurati avrebbe avuto delle conseguenze negative in rapporto ai premi e alla trasparenza sul mercato, contraddicendo anche i principi della legge sull'assicurazione malattie (LAMal)", afferma la segreteria della COMCO. Nel frattempo però Santésuisse ha revocato l'accordo, ragione per cui l'indagine è stata archiviata.
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