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Economia
Commercio estero: nuovo calo in gennaio
Redazione
18 anni fa

Il commercio estero svizzero in gennaio è stato chiaramente dominato da segnali sfavorevoli: sia le importazioni che le esportazioni sono diminuite con un tasso a due cifre. A parità di giorni lavorativi il quadro è meno drammatico: l'export si è ridotto del 5,7%, l'import del 12,8%. Complessivamente le consegne al di fuori dei confini nazionali si sono attestate a 14,6 miliardi di franchi, pari a una contrazione del 10,6%. Per gli acquisti fatti all'estero risulta una flessione del 17,4% a 12,6 miliardi di franchi. La bilancia commerciale mensile evidenzia un'eccedenza di poco più di due miliardi (+81,1%). Le riduzioni più marcate sono state rilevate dall'industria metallurgica, in flessione del 32,1%, da quella tessile (-32%), dal settore delle materie plastiche (-23,4%) e da quello grafico e cartario (-22,5%). Subito dopo figurano l'orologeria (-21,5%) e l'industria delle macchine e dell'elettronica (-21%) Un po' più contenuta la discesa per il comparto dell'abbigliamento (-12,5%), quello alimentare e del tabacco (-7,9%). Tiene invece il ramo degli strumenti di precisione (-0,4%). Unica nota positiva: l'industria chimico-farmaceutica è riuscita ad accrescere le esportazioni del 2,4% a 6,2 miliardi di franchi. In particolare i medicinali e i prodotti diagnostici - voce principale del settore - hanno messo a segno un incremento del 12,8%. ATS

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