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Economia
Commercio estero: crisi cancella 3 anni di crescita nel 1. semestre
Redazione
17 anni fa

Nell'interscambio commerciale la crisi in Svizzera ha cancellato tre anni di crescita: le esportazioni e le importazioni hanno registrato una contrazione del 16% circa nel primo semestre di quest'anno, tornando ai livelli del 2006. Lo ha comunicato oggi l'Amministrazione federale delle dogane (AFD), precisando che per l'export non era mai stato registrato un calo semestrale così marcato. Con un -18% gli scambi con l'Unione europea hanno segnato una flessione particolarmente consistente. Complessivamente le esportazioni si sono attestate a 88,91 miliardi di franchi (-15,6%), le importazioni a 79,91 miliardi (-16,2%). In termini reali per l'export risulta una flessione del 17,4%, per le importazioni una riduzione del 10%. La bilancia commerciale nel periodo in rassegna evidenzia un'eccedenza di quasi 9 miliardi di franchi (-9,8%). Nel solo mese di giugno l'andamento dell'export è peggiorato ulteriormente, subendo un taglio del 20,4% (a 14,93 miliardi). In termini reali la contrazione si è attestata al 23,5%. Le importazioni si sono ridotte del 17,7% a 13,36 miliardi (reale: -10,7%). Tutti i comparti dell'export sono in discesa. La flessione più drastica in giugno riguarda l'industria metallurgica con un -38,7% (a 868 milioni), seguita dall'orologeria (-31,9% a 1,08 miliardi). L'industria metalmeccanica ed elettronica ha subito un calo del 28,5% (a 2,75 miliardi di franchi). Netta riduzione anche per i veicoli (-26,1%), il comparto tessile (-25,2%), per l'industria della carta e grafica (-21,6%) e per quella delle materie plastiche (-21,5%). Per l'abbigliamento il calo si è fissato al 15,3%. Tiene meglio il settore chimico-farmaceutico, con una diminuzione del 12% (a 5,78 miliardi di franchi). Per i farmaci e i prodotti diagnostici il calo è dell'8,6% (a 4,65 miliardi). Lo stesso vale per gli strumenti di precisione (-9,3% a 1,18 miliardi) e per il ramo prodotti alimentari e tabacchi (-4,4% a 586 milioni). ATS

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