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Economia
Commercio estero: crescita meno sostenuta nel primo trimestre
Redazione
18 anni fa

La crescita del commercio estero svizzero è continuata nel primo trimestre, ma a un ritmo meno sostenuto. Le esportazioni sono progredite del 3,6% a 50 miliardi di franchi e le importazioni del 2,7% a 46,21 miliardi, indica l'Amministrazione federale delle dogane (AFD), in una nota in cui precisa che il rallentamento è dovuto in gran parte al numero inferiore di giorni lavortivi rispetto al 2007. Corrette di tale differenza, per le esportazioni risulta un +7,5%, per le importazioni +6,5%. La bilancia commerciale trimestrale chiude con un'eccedenza di 3,8 miliardi di franchi (+16,4%). Tenuto solo conto del mese di marzo le consegne all'estero scendono del 4,1%, gli acquisti del 7,8%. A parità di giorni lavortivi - le festività pasquali quest'anno sono cadute in marzo - per l'export risulta una crescita dell'11,4% (+6,7% in termini reali) e per le importazioni del 7,2% (+4,7% in termini reali). L'industria chimico-farmaceutica ha venduto al di fuori dei confini nazionali per 6,07 miliardi di franchi in marzo (+2,7%). Su tre mesi registra un incremento del 3,1% a 18,35 miliardi. I prodotti farmaceutici e diagnostici, voce principale della categoria, hanno rilevato un +5,8% in marzo (a 4,58 miliardi) e un +3,8% su tre mesi (a 13,77 miliardi). L'industria delle macchine e dell'elettronica, secondo pilastro dell'export elvetico, ha registrato un calo del 5,7% lo scorso mese (a 3,55 miliardi) e un +6,3% a 10,61 miliardi nel primo trimestre. Per quella metallurgica risulta un -6,8% a 1,31 miliardi, rispettivamente un +2,1% a 3,97 miliardi. Le foniture al di là delle frontiere dell'orologeria si sono attestate a 1,24 miliardi lo scorso mese (+0,5%) e a 3,78 miliardi nel primo trimestre (+13,1%). Per gli strumenti di precisione si ha una flessione mensile del 10% a 1,18 miliardi e un lieve rialzo su tre mesi (+1% a 3,6 miliardi). ATS

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