
Dopo quattro mesi di contrazione, il giro d'affari del commercio al dettaglio svizzero è tornato ad aumentare in settembre in termini reali. Corretto in base all'effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi risulta una progressione dello 0,2% rispetto allo stesso mese del 2014. Calcolato in termini nominali, ovvero se i prezzi fossero rimasti invariati, sarebbe invece sceso del 2% secondo le cifre provvisorie dell'Ufficio federale di statistica (UST). Rispetto all'agosto di quest'anno, in termini reali e al netto delle variazioni stagionali risulta una crescita dello 0,1%, mentre in termini nominali non vi è stata alcuna variazione. Senza tener conto dei carburanti, la progressione in termini reali è dell'1,1% rispetto a settembre 2014 (in termini nominali -0,9%). Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi ha presentato un incremento del 2% (in termini nominali: +0,7%), mentre il comparto non alimentare ha registrato un aumento dello 0,4% (in termini nominali: -2,3%). Nel paragone con agosto 2015, al netto delle variazioni stagionali ed esclusi i carburanti è stata registrata una crescita dello 0,1% in termini reali (in termini nominali: +0,1%). Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi è progredito dell'1% nello stesso arco di tempo (in termini nominali: +0,9%), mentre il comparto non alimentare ha presentato una diminuzione dello 0,4% (in termini nominali: -0,5%). Quest'anno il giro d'affari del commercio al dettaglio è risultato in calo ogni mese su base annua fatta eccezione per aprile e settembre.
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