
Dopo l'aumento di giugno, il giro d'affari del commercio al dettaglio svizzero è tornato a diminuire in luglio: in termini nominali su base annuale è sceso dello 0,8%. In termini reali, considerando le correzioni apportate per compensare i diversi giorni di vendita e le festività, il calo è stato dello 0,7%. Rispetto a giugno, al netto delle variazioni stagionali risulta una flessione dell'1,1% in termini nominali e dell'1,3% in termini reali, ha comunicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST), precisando che l'evoluzione in termini reali tiene conto del rincaro. Dopo la correzione in base all'effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi, in luglio il commercio al dettaglio - distributori di benzina esclusi - ha registrato in termini nominali una riduzione del giro d'affari dello 0,9% rispetto allo stesso mese del 2016 (in termini reali -0,8%). Il segmento "prodotti alimentari, bevande e tabacchi" ha segnato un ristagno del giro d'affari in termini nominali (in termini reali -0,4%), mentre il comparto non alimentare, sempre in termini nominali, ha registrato un calo dell'1,4% (in termini reali: -0,4%). Al netto delle variazioni stagionali, da giugno a luglio di quest'anno il commercio al dettaglio - distributori di benzina esclusi - ha accusato una riduzione del giro d'affari dell'1,1% in termini nominali e dell'1,4% in termini reali. Per i prodotti alimentari, bevande e tabacchi risulta una flessione mensile dello 0,8% in termini nominali e dell'1,2% in termini reali, mentre il comparto non alimentare presenta una diminuzione dello 0,6% (in termini reali: -0,7%).
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