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Economia
Commercio al dettaglio: calo delle vendite in febbraio
Redazione
17 anni fa

Il commercio al dettaglio svizzero ha registrato un calo del giro d'affari nominale del 3,1 % nel febbraio 2009 rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. A parità di giorni di vendita - il 2008 ne aveva uno in più essendo bisestile - è risultato un aumento dell'1 per cento. Al netto dell'inflazione le vendite sono diminuite del 3,8 %, mentre sono rimaste allo stesso livello del 2008 al netto dei giorni di vendita (+0,2 %) ha comunicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST). L'ultima volta che il fatturato del commercio al dettaglio aveva registrato un calo risale a novembre. In gennaio le vendite erano aumentate dell'1,9% rispetto allo stesso mese del 2008, una progressione che scendeva all'1,2% al netto dell'inflazione. Nel mese di febbraio 2009 il maggior calo del giro d'affari nominale è stato registrato dal gruppo merci "effetti personali" (-13,7 %) seguito da "abbigliamento e calzature" (-11,7%) e "fai da te e tempo libero (-10%)". Sono aumentate invece le vendite dei gruppi "cucina ed economia domestica" (+3,7%), "elettronica per il tempo libero e l'ufficio" (+1,5%) e "alimentari" (+0,5%). Tra i vari rami economici, solo il "commercio al dettaglio di prodotti farmaceutici, medicali e di cosmetici" (+1,5%) e il "commercio al dettaglio in esercizi non specializzati" (+0,2%) hanno conseguito risultati positivi rispetto al febbraio 2008. Il ramo "riparazione di beni personali e per la casa" ha presentato il calo più forte in termini nominali (-10,1%), seguito dal "commercio al dettaglio di oggetti di antiquariato e articoli di seconda mano" (-7,8%) e dal commercio al dettaglio al di fuori dei negozi" (-7,6%). Per quanto riguarda le imprese, esaminate in base alla loro grandezza, nel febbraio 2009 sono state le piccole imprese (meno di 15 addetti a tempo pieno) a registrare la flessione più significativa delle vendite nominali (-6,5%), seguite dalle medie imprese (da 15 a 45 addetti a tempo pieno) con una diminuzione del 5,6% e, infine, dalle grandi imprese (più di 45 addetti a tempo pieno) con un calo dell'1,2 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. ATS

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