
Disfatta per la Swisscom: la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) obbliga il gigante blu ad offrire per quattro anni l'accesso alla rete veloce dei dati ai suoi concorrenti, così come voluto dal parlamento, a prezzi stabiliti in funzione dei costi. Dalla perizia stilata dalla Commissione della concorrenza (Comco), scrive oggi la ComCom in una nota, emerge chiaramente che l'ex regia occupa una posizione dominante sul mercato per quanto riguarda questa variante, denominata anche "Bitstream Access", in base alla quale l'operatore storico realizza un collegamento per l'accesso a banda larga con un utente e successivamente lo affitta a un altro operatore. In occasione della revisione della Legge sulle telecomunicazioni, il parlamento si era espresso a favore dell'apertura del mercato dell'ultimo chilometro, inserendo nel nuovo testo normativo anche l'accesso completamente disaggregato e l'accesso al flusso di dati ad alta velocità. Tuttavia, per quest'ultima variante, in marzo Swisscom si era rifiutata di presentare ai concorrenti un'offerta di prezzo, sostenendo di non occupare una posizione dominante in questo campo. Il mese seguente Sunrise si era rivolta alla ComCom. Se dopo le trattative gli operatori non riusciranno a concordarsi sulle tariffe, i concorrenti potranno contestare i prezzi inizialmente proposti dal gigante blu presentando ricorso dinanzi alla ComCom, scrive quest'ultima. ATS
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