
Il Consiglio Federale ha ribadito durante una riunione tenutasi oggi, le sue linee direttive per attuare una “strategia credibile per la piazza finanziaria”. "Il rapporto sulla strategia per una piazza finanziaria Svizzera credibile, concorrenziale e coerente dal profilo fiscale indica le tappe per approfondire e attuare la strategia del Consiglio federale per la piazza finanziaria svizzera". Lo comunica tramite una nota stampa il Consiglio Federale stesso.“In una prima fase – si legge nella nota - devono essere regolati i problemi fiscali del passato, in particolare i casi di clienti domiciliati all’estero che non hanno dichiarato i loro valori patrimoniali in maniera corretta. Questo deve avvenire sotto forma di una regolarizzazione fiscale di valori patrimoniali provenienti dalle relazioni con i clienti esistenti, in modo da ridurre i rischi giuridici per le banche”.Inoltre sono tre i punti con i quali verranno “garantite la cooperazione internazionale e la futura imposizione dei redditi e degli utili da capitale”.Il primo prevede “le convenzioni internazionali sull’imposizione alla fonte quali strumenti effettivi per tassare i contribuenti tutelando la loro sfera privata in base alle regole del loro Stato di domicilio. Nonostante le questioni in parte ancora irrisolte, questo approccio suscita l’interesse internazionale e il Consiglio federale intende approfondirlo, al di là delle convenzioni già negoziate con la Germania e il Regno Unito”.Come secondo approccio si proporrà il “miglioramento dell’assistenza amministrativa e giudiziaria secondo standard internazionali. I corrispondenti standard sono ancorati in particolare nelle Convenzioni di doppia imposizione (CDI). L’attuazione di queste CDI è ulteriormente concretizzata nella nuova legge sull’assistenza amministrativa. In futuro i reati fiscali gravi dovranno essere presi in considerazione nella lotta contro il riciclaggio di denaro”.E per terminare l’”estensione degli obblighi di diligenza degli istituti finanziari quale parte complementare. Gli obblighi di diligenza attuali delle banche vengono completati per impedire meglio l’accettazione di patrimoni non tassati. In primo piano figurano obblighi di diligenza rafforzati di istituti finanziari in occasione dell’accettazione di denaro nonché un impegno dei clienti esteri di fornire un’autodichiarazione dell’adempimento degli obblighi fiscali”.Entro settembre 2012 il Consiglio Federale proporrà delle misure concrete.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

