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Economia
Clariant: cresce perdita terzo trimestre, soppressi 100 impieghi
Redazione
19 anni fa

La Clariant ha aumentato le perdite a 45 milioni di franchi nel terzo trimestre dell'anno, contro i 14 milioni dello stesso periodo del 2006. Lo ha comunicato oggi il gruppo chimico basilese, aggiungendo di voler sopprimere 100 posti di lavoro nella sua sede di Muttenz (BL). All'estero saranno inoltre chiuse altre fabbriche. L'impresa intende accelerare i tempi del piano, annunciato un anno fa, che prevede la riduzione del 10% dell'organico. La decisione di cancellare impieghi nella sede principale è dovuta a una maggiore delega delle decisioni operative alle unità regionali e locali, spiega la Clariant. Secondo un portavoce del gruppo, a Muttenz ci saranno anche licenziamenti. Attualmente è in discussione un piano sociale. In Svizzera la Clariant ha in organico 1650 persone. Il gruppo chimico prevede inoltre di chiudere le fabbriche di Selby (Gran Bretagna), Rhode Island (USA) e Naucalpan (Messico). I costi di ristrutturazione, pari a 120 milioni nel terzo trimestre, dovrebbero salire a 250 milioni per l'intero 2007. Dalla fine del 2006 il numero dei dipendenti è sceso di 504 a 21'244. Quanto ai risultati, il fatturato nel terzo trimestre è progredito marginalmente, salendo da 2,009 a 2,111 miliardi di franchi. L'utile operativo (Ebit) prima della deduzione di effetti straordinari è sceso da 160 a 123 milioni di franchi. Il rosso del periodo luglio-settembre si riferisce alle attività conservate. Sull'arco di nove mesi i ricavi si sono attestati a 6,447 miliardi, in aumento del 6%. In valute locali si ha una crescita del 4%. L'utile netto delle attività mantenute è salito da 108 a 129 milioni. Le attività cedute si sono tradotte in un rosso di 107 milioni. Tenuto conto di tale fattore, il risultato netto si riduce a 22 milioni. L'Ebit, non dedotte le voci straordinarie, è sceso 458 a 417 milioni. Il relativo margine è passato dal 7,5 al 6,5%. ATS

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