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Economia
Clariant: 1. trimestre con perdita netta di 91 milioni
Redazione
17 anni fa

Clariant ha chiuso il primo trimestre con una perdita netta di 91 milioni di franchi, a fronte di un utile di 41 milioni nei primi tre mesi del 2008. Il risultato operativo è pure stato negativo (-68 milioni), contro un dato positivo di 140 milioni nel primo trimestre dell'anno scorso. Il gruppo basilese di specialità chimiche lo ha annunciato oggi, precisando di avere realizzato un fatturato di 1,6 miliardi, in flessione del 24%. In risposta al calo persistente della domanda, Clariant ha eliminato 540 posti di lavoro dall'inizio dell'anno, su un totale di 1350 destinati ad essere cancellati. Inoltre a inizio mese la società ha introdotto la disoccupazione parziale. All'agenzia AWP il direttore delle finanze Patrick Jany ha detto che ci sono altre possibilità di ottimizzazione. Si giungerà a un'ulteriore riduzione dell'organico, ha affermato aggiungendo che è troppo presto per speculare sulla sua estensione. A fine marzo il gruppo impiegava circa 19'600 persone. La ristrutturazione prosegue a ritmi serrati, ha indicato la società renana. I provvedimenti si tradurranno in oneri a carico dei conti 2009 per 200-300 milioni, ha confermato il gruppo, aggiungendo che tali costi nel primo trimestre sono ammontati a 51 milioni. L'andamento negativo dei risultati è ricondotto alla forte contrazione della domanda: in termini quantitativi è stato accertato un calo del 25%, il che ha portato a livelli molto bassi dell'utilizzo delle capacità. Il margine lordo è sceso dal 30,5% al 23,6%. I costi delle materie sono in calo in media del 15% rispetto ai tre mesi precedenti e del 2% rispetto al periodo corrispondente dell'anno passato. Il gruppo basilese è riuscito dal canto suo ad alzare del 6% i prezzi di vendita. Clariant attualmente non vede segnali che indichino una ripresa dell'economia nei prossimi tempi. Tuttavia alcuni mercati nel corso del primo trimestre si sono stabilizzati. In alcuni paesi asiatici e latinoamericani si sono avuti primi segnali du un parziale ripresa della domanda. Globalmente i vertici del gruppo si attendo un'evoluzione debole degli affari nei prossimi mesi. Le misure di compressione dei costi già introdotte dovrebbero comportare un miglioramento della redditività nei prossimi mesi, rileva il gruppo. ATS

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