
La Cina taglierà altri 500mila posti di lavoro nel 2017 nei settori dell'acciaio e del carbone per limitare la produzione eccessiva, fonte di aspri scontri commerciali a livello mondiale. Ma il governo offrirà gli aiuti necessari alla ricerca di altra occupazione, avvio di nuove attività o semplicemente per il pensionamento. "Quest'anno, per ridurre l'eccesso di capacità, c'è bisogno di sistemare 500mila lavoratori", ha affermato Yin Weimin, ministro per Risorse umane e Social security, in una conferenza stampa. Nel 2016 Pechino ha sostenuto sforzi simili verso 726mila persone che hanno perso il lavoro nell'acciaio e nel carbone, pari al 40% delle 1,8 milioni di unità di target fissato dalle autorità. Gli sforzi contro l'eccesso produttivo interesseranno anche cemento e vetro, ma Yin non ha fornito dettagli.
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