
L'economia cinese è cresciuta del 9% nel 2008, secondo i dati diffusi oggi dall'Ufficio nazionale di statistica di Pechino. Si tratta della prima volta da sei anni che il paese registra un tasso di crescita annuale ad una sola cifra. Nel 2007 il prodotto interno lordo (PIL) era salito del 13%, portando l'economia cinese a superare quella tedesca diventando la terza del mondo dopo quelle degli USA e del Giappone. L'Ufficio nazionale di statistica ha aggiunto che la crescita nell'ultimo trimestre dell'anno è stata del 6,8%, con un forte rallentamento rispetto al terzo trimestre, quando era stata del 9%. "La crisi finanziaria internazionale si aggrava e si riflette con un impatto negativo continuo sull'economia nazionale", ha sostenuto il direttore dell'Ufficio nazionale di statistica di Pechino Ma Jiantang presentando oggi i dati in una conferenza stampa a Pechino. Secondo Dong Tao, economista del Credit Swiss First Boston (CSFB), "considerando i dati che già si conoscevano, come quelli sul consumo di energia, quello del 6,8% è un dato buono (...) Per il 2009 le nostre stime sono di una crescita del 5% se non si includono le spese statali, mentre con le spese pubbliche per le infrastrutture e altre attività sarà del 7-8%". Pechino ha varato un pacchetto di interventi pubblici di stimolo all'economia del valore di quasi 600 miliardi di dollari. Gli altri dati diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica indicano che l'inflazione ha frenato facendo registrare un aumento dell'1,1% nel quarto trimestre e portando il tasso annuale al 5,9%. La produzione industriale è aumentata nel 2008 del 12,9%, cioè 5,6 punti percentuali in meno che nell'anno precedente mentre gli investimenti fissi sono cresciuti dello 0,7%. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

