
Inizio d'anno più fiacco del previsto per Ciba e le previsioni sono pessimiste anche per il resto dell'anno. Al termine del primo trimestre il gruppo basilese ha chiuso i conti con un utile netto dimezzato rispetto a un anno prima: da 76 a 37 milioni di franchi. Ciba adduce a giustificazione gli effetti negativi dovuti al costo delle materie prime, quelli dei cambi etemporanei problemi di produzione della sua divisione Plastic Additives. L'utile operativo (EBIT) è sceso del 20% a 107 milioni, oneri eccezionali esclusi. Tenendo conto dei costi di ristrutturazione di 18 milioni di franchi, è calato del 32% a 89 milioni. Il fatturato è diminuito nel periodo in rassegna del 6,7% per attestarsi a 1,56 miliardi, indica la società in una nota odierna. Se le condizioni di mercato si mantengono, Ciba prevede per l'insieme dell'esercizio un volume d'affari in aumento perlomeno nelle valute locali. Ma se si confermano i corsi attuali tra euro e franco da un canto, dollaro e franco dall'altro, il risultato operativo - ristrutturazione eclusa - potrebbe essere del 15% inferiore a quello del 2007. Finora Ciba prevedeva un aumento del 10%. ATS
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