
Il gruppo Charles Vögele è scivolato nelle cifre rosse lo scorso anno. La catena di negozi di abbigliamento ha registrato una perdita netta di 14 milioni di franchi, contro un utile netto di 12 milioni nel 2008. Il gruppo con sede a Pfäffikon (SZ) giustifica questo calo con la liquidazione dei fondi di magazzino. Charles Vögele, il cui fatturato è diminuito del 3,9% a 1,31 miliardi di franchi, ha deciso di adattare ora il suo modello di affari: finora presentava una nuova collezione quattro volte all'anno e i capi d'abbigliamento che dopo sei mesi non erano venduti venivano depositati in magazzino e riproposti all'inizio della stagione successiva. Un stesso capo di abbigliamento poteva essere offerto per quattro anni. Ora è diverso, ha spiegato oggi alla stampa il Ceo André Mäder: nessun capo d'abbigliamento o accessorio resterà nell'assortimento per oltre 18 mesi. Affinché ciò sia possibile, Charles Vögele ha iniziato la primavera scorsa a ridurre gli stock. Complessivamente il gruppo ha venduto nei suoi circa 850 negozi in nove paesi, 13 milioni di capi di abbigliamento passati di moda. In questo modo Charles Vögele ha ridotto il valore della merce in deposito di 109 milioni di franchi a 173 milioni, come risulta dal bilancio del gruppo di Vögele e ciò ha avuto ripercussioni anche sull'utile. Questa messa in vendita delle scorte ha permesso di smerciare il 9,4% di unità in più rispetto al 2008 a un totale di 70 milioni ma l'utile lordo è crollato di 40 milioni di franchi a 802 milioni. ATS
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