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Economia
Casse pensioni: riduzione rendite un'eccezione
Redazione
17 anni fa

Malgrado la difficile situazione di molte casse pensione, in generale le rendite non dovrebbero essere toccate. I timori che altri istituti di previdenza professionale possano seguire la via scelta la settimana passata dalla cassa pensione della Georg Fischer non sono condivisi dagli esperti. Nei giorni scorsi era stato reso noto che un terzo dei beneficiari del secondo pilastro dell'impresa sciaffusana dovrà rinunciare temporaneamente al rincaro, concesso sulle rendite a inizio del millennio. Il che significa dal primo giugno riceveranno il 6,1% in meno. La cassa pensione della Georg Fischer è una delle prime a compiere un tale passo, ha detto Stefan Thurnherr, esperto del ramo presso la società di consulenza VZ Vermögenzentrum. Secondo gli specialisti, non si dovrebbero verificare molti casi simili. Secondo la legge, una riduzione è permessa solo se le casse pensione hanno concesso aumenti a titolo volontario negli ultimi dieci anni. Inoltre tale passo deve essere previsto dai regolamenti. La maggior parte delle casse non ha accordato adeguamenti al carovita negli ultimi dieci anni, ha osservato Hanspeter Konrad, direttore dell'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza (ASIP). Il secondo pilastro della Georg Fischer presenta un tasso di sottocopertura dell'88% e ha inoltre un grosso problema: a versare i contributi sono circa 1300 lavoratori, mentre i pensionati sono ben 2100. Una cattiva annata borsistica può quindi mettere in difficoltà la cassa. La maggior parte del peso del risanamento sarà sostenuto dal datore di lavoro e dai dipendenti dell'impresa. ATS

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