
Il buon andamento delle borse è stato un balsamo per la casse pensioni nel 2012. Nell'anno in rassegna, gli istituti di previdenza professionale hanno ottenuto in media una rendita dei patrimoni amministrati del 7,2%. Grazie alla buona evoluzione dei mercati, anche il grado di copertura è salito. Il tasso di copertura ponderato in funzione dei patrimoni ha registrato un miglioramento su un ampio fronte, indica una nota odierna di Swisscanto. Nell'ultima indagine condotta, la società di servizi delle banche cantonali ha contattato 343 casse che rappresentano globalmente 2,8 milioni di assicurati e patrimonio di 481 miliardi di franchi. A fine 2012, il tasso di copertura delle casse pensioni di diritto privato è salito dal 103% al 109%. Gli istituti di diritto pubblico completamente capitalizzati registravano un tasso a fine 2012 del 100% (dal 95%), mentre per le casse parzialmente capitalizzate (con garanzia statale) il tasso è passato su un anno dal 72% al 74%. Particolarmente confortante, stando alla nota odierna di Swisscanto, è il fatto che tra le casse di diritto privato solo l'8% si trovi in uno situazione di sottocopertura. Un anno fa, tale percentuale erano del 26%. La sottocopertura riguarda il 52% degli istituti pubblici a capitalizzazione totale; la maggior parte di essi dispone tuttavia di un tasso di copertura superiore al 90%. A causa delle debolezza persistente dei tassi di interesse, circa il 30% delle casse interrogate ha modificato la propria strategia di investimento: la metà ha ridotto il portafoglio obbligazioni. Circa il 50% ha rafforzato gli investimenti negli immobili. ATS
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