Cerca e trova immobili
Economia
Caso Sika: Commissione OPA dà ragione a holding famigliare
Redazione
11 anni fa

La domanda della holding Schenker-Winkler (SWH) - che rappresenta gli interessi degli ereditieri di Sika - riguardo all'acquisto da parte di Saint-Gobain, è stata accolta dalla Commissione delle Offerte Pubbliche d'Acquisto (COPA). L'autorità giudica "valiva" la clausola che permette alla società elvetica di non lanciare necessariamente delle OPA vendendo le azioni al gruppo francese. La richiesta di un procedimento presso la COPA era stata fatta in febbraio. Lo scopo era chiarire che le vendite delle azioni SWH al gigante industriale Saint-Gobain non implicano alcun obbligo di estendere un'offerta pubblica di acquisto all'insieme degli azionisti Sika. "Con la conferma della clausola, SWH ha ottenuto un successo importante nelle battaglie giuridiche con Sika", si legge in un comunicato odierno della Holding. La famiglia fondatrice Burkard-Schenker ha annunciato lo scorso dicembre la cessione della propria partecipazione del 16,1% del capitale, dando diritti al 52,4% dei voti, alla francese Saint-Gobain per 2,75 miliardi di franchi. La direzione generale di Sika e parte del consiglio d'amministrazione si oppongono alla transazione. Per sbloccare la situazione, SWH ha indicato di aver portato il caso anche davanti alla giustizia di Zugo.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata