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Economia
Carte di credito: 3,6% titolari vittime di abusi in ultimi tre anni
Redazione
15 anni fa

Il 3,6% dei titolari di carte di credito è stato vittima di abusi in Svizzera negli ultimi tre anni. È quanto emerge da un sondaggio condotto dal servizio di confronto internet comparis.ch tra oltre mille utenti. Gli operatori attivi nel settore ottengono buoni voti, sia per quanto riguarda il disbrigo di casi di malversazione, sia per il servizio offerto in generale. L'indagine mostra inoltre che il pagamento rateale è sempre più diffuso, pur rimanendo ancora minoritario. In caso di problemi le società che offrono carte di credito agiscono rapidamente: il 57% delle persone intervistate afferma che è stato loro accreditato l'importo rubato senza esitazione, il 6% che la carta è stata bloccata prima che potessero derivarne abusi. Per il 17% le cose non sono invece andate del tutto lisce: la metà ha dovuto rivolgersi numerose volte al suo operatore prima che l'importo fosse risarcito e l'altra metà è rimasta a mani vuote. In generale i clienti di 14 grandi offerenti di carte di credito in Svizzera sono soddisfatti del servizio. Tutti gli istituti hanno ricevuto la valutazione "buono". Il voto migliore (5,4) è stato attribuito a Banca Migros e Coop Supercard Plus: si tratta delle migliori valutazioni raggiunte dall'inizio dello svolgimento di questi sondaggi, nel 2007. Pur chiudendo nuovamente all'ultimo posto, Credit Suisse e la Banca cantonale vodese hanno pure ricevuto il voto complessivo "buono" (5,1). Il sondaggio di comparis.ch rivela inoltre che gli svizzeri usano la carta di credito con prudenza: generalmente effettuano acquisti per importi che riescono a coprire alla fine del mese. Circa il 70% afferma di non avvalersi mai delle opzioni di pagamento rateale, il 12% non sa neppure che esistono. I clienti che pagano a rate sono però in aumento: il 18% afferma di ricorrere regolarmente o raramente a questa modalità di pagamento, contro il 15% registrato l'anno scorso. In futuro sarà possibile stabilire se questa crescita corrisponde a una tendenza verso un maggiore indebitamento. ATS

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