
Il ministero pubblico grigionese ha condannato a multe e pene pecuniarie due ex direttori dell'azienda alimentare Carna Grischa nell'ambito dello scandalo delle etichette truccate che ha portato poi al fallimento della ditta. L'inchiesta, avviata nel novembre 2014 in seguito a una denuncia penale anonima, ha determinato che tra la fine del 2009 e il 25 luglio 2013 l'impresa con sede a Landquart ha venduto pollame e manzo estero spacciandolo per svizzero e ha dichiarato freschi prodotti in parte congelati, scrive la procura retica in un comunicato diffuso oggi. Clienti erano alberghi e ristoranti nella Svizzera orientale nonché nei cantoni di Zurigo e Argovia. L'indagine ha coinvolto anche l'Ufficio per la sicurezza delle derrate alimentari e la salute degli animali retico, ma dai suoi accertamenti non sono emersi indizi che Carna Grischa abbia messo in circolazione prodotti scaduti o andati a male. Contro i due ex direttori il ministero pubblico ha emesso decreti d'accusa non ancora passati in giudicato. Ad uno di essi è stata comminata una pena pecuniaria sospesa con la condizionale di 180 aliquote giornaliere da 150 franchi e una multa di 3'400 franchi, all'altro una pena pecuniaria con la condizionale di 180 aliquote da 280 franchi l'una e una multa di 6'300 franchi.
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