
Stai svuotando la valigia e il tuo compagno di viaggi si batte la mano sulla fronte: “Cavolo! ho dimenticato il caricatore del natel, mi resta solo una tacchetta! Tu che modello di caricatore hai?”. Ecco una domanda che, "hip hip hip hurrà", farà presto parte del passato. Il parlamento Europeo, infatti, ha deciso che “entro la fine del 2024, tutti i telefoni cellulari, i tablet e le fotocamere nell'Ue dovranno essere dotati di una porta di ricarica USB-C”. Dalla primavera 2026, l'obbligo si estenderà ai computer portatili. "Secondo lee nuove regole, i consumatori non avranno più bisogno di un caricabatteria ogni volta che acquistano un nuovo dispositivo, poiché uno stesso caricabatteria potrà essere utilizzato su tutta una serie di dispositivi elettronici portatili di piccole e medie dimensioni", si legge nel comunicato stampa odierno dell'europarlamento.
La fine di un lungo braccio di ferro
L'UE ci provava dal 2009, ma per lungo tempo la proposta era rimasta lettera morta per l’opposizione dei grandi venditori di telefonia, in primo luogo di Apple, contraria a rinunciare al controllo del mercato dei caricatori dell’iPhone e dell’iPad.
“Il caricabatteria comune sarà finalmente realtà in Europa. Abbiamo aspettato più di dieci anni per queste regole, finalmente possiamo lasciare al passato l'attuale pletora di caricabatterie. Questa legge a prova di futuro consente lo sviluppo di soluzioni di ricarica innovative e andrà a vantaggio di tutti, dai consumatori frustrati al nostro vulnerabile ambiente.”, ha affermato Alex Agius Saliba, eurodeputato socialista maltese e relatore per il Parlamento europeo sulla direttiva per l’adozione di caricabatterie unico.
Sostenibilità e lotta all'obsolescenza
La nuova legge fa parte di un più ampio sforzo volto a ridurre i rifiuti elettronici e a consentire ai consumatori di compiere scelte più sostenibili. Il testo legislativo è stato approvato con 602 voti favorevoli, 13 contrari e 8 astensioni.
Questi nuovi obblighi porteranno a un maggiore riutilizzo dei caricabatterie e aiuteranno i consumatori a risparmiare fino a 250 milioni di euro l'anno sull'acquisto di caricabatterie inutili. I caricabatterie smaltiti e inutilizzati equivalgono a circa 11 000 tonnellate di rifiuti elettronici all'anno nell'UE.
Per informazione, ogni anno nell'Unione europea vengono venduti 210 milioni di smartphone, praticamente sette al secondo.

