
Ennesimo record dell'euro che continua la marcia verso l'importante soglia psicologica di 1,50 dollari. La moneta europea si è spinta fino al nuovo massimo storico di 1,4874 dollari per poi ripiegare attorno a 1,4850 sull'onda delle prese di profitto, in una giornata condizionata da scambi ridotti per la chiusura dei mercati statunitensi in occasione del lungo ponte del Thanksgiving Day. E se per ora "nel mercato non c'è ancora troppa convinzione a far accelerare il rally dell'euro", spiega Matthew Strauss, analista di RBC Capital a Toronto interpellato dall'agenzia Bloomberg, è prevedibile che "più in là, considerati i timori per lo stato di salute dell'economia statunitense, l'euro testerà il rialzo verso l'importante livello 1,50 dollari". Il biglietto verde è sempre più sotto pressione, con il crescere dei timori di una caduta in recessione dell'economia americana. Dagli Usa si susseguono senza sosta notizie preoccupanti, a partire dalla situazione delle banche colpite dalla crisi dei mutui subprime, al rallentamento dei consumi e al calo della fiducia degli americani alle prese con la gelata del mercato immobiliare, il caro-petrolio e i mutui diventati troppo esosi. ATS
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