
Anche in ottobre l'evoluzione del commercio estero svizzero è stata negativa: tuttavia le esportazioni hanno subito un calo contenuto, ha comunicato stamane l'Amministrazione federale delle dogane (AFD). Fra i settori, quello chimico-farmaceutico ha fatto registrare un incremento. Come per i mesi precedenti, i prezzi delle merci importate sono scesi in modo considerevole. La bilancia commerciale ha registrato un surplus di 2,5 miliardi di franchi. Rispetto allo stesso mese del 2008, in ottobre le esportazioni sono diminuite del 10,9% a 16,31 miliardi di franchi, pari a un calo in termini reali (al netto della variazione dei prezzi) del 15,9%. Stando alle statistiche dell'AFD, dopo la correzione dei giorni lavorativi, le esportazioni sono calate "soltanto" del 6,5%, e in termini reali dell'11,7. Meno quindi rispetto alla media dei primi dieci mesi (-14,8% risp. -16,6%). Nel mese in rassegna, le importazioni sono in flessione del 15,9% a 13,85 miliardi di franchi (-10% in termini reali). A parità di giorni lavorativi l'import è in calo dell'11,6% (-5,5%). Lo scorso mese il settore chimico-farmaceutico ha segnato esportazioni in crescita del 4,8% a 6,45 miliardi di franchi. Il comparto prodotti farmaceutici e diagnostici in particolare ha messo a segno un incremento del 9,8% a 5,27 miliardi. Drastica contrazione invece per l'industria metalmeccanica ed elettronica (-25,2% 2,96 miliardi di franchi) e quella metallurgica (-25,5% a circa 1 miliardo). Situazione tuttora difficile anche per l'orologeria, in discesa del 22,7% a 1,30 miliardi. Gli strumenti di precisione segnano un calo dell'11,5% a quasi 1,20 miliardi. Arretrano nettamente anche l'industria dell'abbigliamento (-25,9%), della carta e grafica (-24,2%), delle materie plastiche (-17,5%) e tessile (-16,9%). Per l'industria alimentare, delle bevande e dei tabacchi la flessione si attesta al 9,2%. Fra i vari mercati, l'UE ha acquistato in Svizzera beni per 9,72 miliardi di franchi, un livello del 12,2% inferiore a quello registrato nell'ottobre 2008. Le forniture alla Germania sono diminuite del 15,7% (a 3,08 miliardi), quelle alla Francia del 6,1% (a 1,38 miliardi) e quelle all'Italia del 17,3% (a 1,37 miliardi). L'export verso gli USA è in calo dell'8,5% a 1,68 miliardi di franchi. Stabilità invece per le vendite al Giappone (-0,3% a 601 milioni). Aumento dell'1,1% (a 531 milioni) nelle consegne alla Cina, mentre le forniture a Hong Kong sono in discesa del 16,9% (385 milioni). ATS
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