
Dopo due esercizi record, Calida ha realizzato nel 2012 un giro d'affari in leggero calo. L'azienda di abbigliamento lucernese ha registrato vendite per 203,1 milioni di franchi, in discesa dell'1,5% rispetto all'esercizio 2011. L'utile del gruppo è calato di 2,3 milioni attestandosi a 20,6 milioni di franchi, mentre il risultato operativo (EBIT) è progredito, passando da 24,7 a 27,3 milioni di franchi, ha indicato oggi Calida in un comunicato. Il rallentamento congiunturale, legato in particolare alla crisi del debito in Europa, ha avuto effetti sui consumi nel settore dell'abbigliamento. Il marchio francese Aubade, attivo nel segmento della biancheria intima di lusso, ha invece ottenuto un giro d'affari record di 53,6 milioni di euro (65,5 milioni di franchi), circa un terzo di tutto il gruppo. Ben presente in Francia con quasi 40 boutiques, Aubade ha aperto l'anno scorso punti vendita a Londra, Monte Carlo, Francoforte, Amburgo e Berlino. Quest'anno, grazie anche all'entrata nel capitale del gruppo francese Lafuma, le attività di base di Calida dovrebbero permettere di registrare un giro d'affari stabile, in un mercato globale in leggero calo per quel che riguarda i prodotti di alta gamma. La società prevede risultati in lieve flessione rispetto agli ultimi tre anni. Per quel che riguarda la partecipazione in Lafuma, il fabbricante di biancheria con sede a Sursee (LU) ha dichiarato che assumerà il controllo di al massimo il 29% del capitale, cosicché non dovrà lanciare un'offerta pubblica di acquisto. L'operazione consentirà al gruppo lucernese di accedere a un segmento con attraenti prospettive di crescita. ATS
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