
Nuova stretta sulla vigilanza bancaria, sulla gestione dei rischi e sui requisiti patrimoniali degli istituti di credito, il cui capitale 'Tier 1' diverrà più trasparente e sarà formato in gran parte da azioni ordinarie. A stabilire le nuove misure - tese a "ridurre sensibilmente la probabilità e la gravità" delle turbolenze finanziarie - sono stati i governatori delle principali banche centrali membri del Comitato di Basilea sulla vigilanza bancaria, riuniti alla Banca dei regolamenti internazionali che raccoglie il testimone del G-20 londinese del weekend appena concluso. Dopo che il presidente del Financial Stability Board, Mario Draghi, a Londra ha definito come priorità la ricostruzione del capitale delle banche, ora che lo consentono il miglioramento dell'economia e i massicci aiuti anti-crisi forniti dalle banche centrali e dai governi, dai banchieri del G-10 di Basilea arrivano le nuove direttive che dovrebbero formare i pilastri del nuovo assetto internazionale del credito post-crisi. "Nuovi standard globali", li ha definiti in una nota il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, che guida l'organismo cui risponde il Comitato. In base ai nuovi paletti (che non partiranno prima del prossimo anno e dovranno comunque essere valutati nel loro impatto e "calibrati"), il 'Tier 1', e cioé la parte più importante del patrimonio di vigilanza di una banca, dovrà essere composto principalmente di azioni ordinarie e utili non distribuiti. Ma soprattutto - informa una nota della Bri cui fa capo il Comitato "tutte le componenti della base di capitale dovranno essere interamente rivelate". Un giro di vite all'insegna della trasparenza e contro le ricapitalizzazioni fatte a forza di aumenti riservati con azioni privilegiate. Da Basilea, inoltre, arriva una stretta nel senso di nuovi standard globali minimi sulla liquidità delle banche, e una serie di norme che affiancheranno quelle micro-prudenziali stabilite dalle singole banche centrali di carattere macro-prudenziale, tese a stabilire dei "cuscinetti di capitale anti-ciclici", come ha spiegato il presidente del Comitato e della Banca centrale olandese Nout Wellink. Stretta anche sulle banche a rischio sistemico, quelle cioé - come Lehman Brothers - così grandi e sviluppate su scala globale, e con una tale interconnessione operativa da minacciare l'intero sistema finanziario in caso di crac di un singolo istituto: per esse sono in arrivo requisiti patrimoniali ancora più stringenti. ATS
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