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Economia
Brexit: Times, Citigroup pianifica taglio staff da Gb
Redazione
10 anni fa

Il gigante bancario Usa Citigroup ha in cantiere un piano per trasferire in Irlanda 900 dei suoi 9000 dipendenti oggi di base in Gran Bretagna. Un piano messo a punto in vista della Brexit e delle incertezze destinate ad aprirsi per le banche e le istituzioni finanziarie che dai loro quartier generali della City londinese hanno finora operato anche sui mercati continentali grazie al 'passaporto' europeo. L'indiscrezione è stata rivelata dal Sunday Times, che cita fonti interne alla holding secondo le quali l'obiettivo per ora è "testare a livello macro il regime politico e regolamentare irlandese". Finora vi sono stati solo preannunci di possibili alleggerimenti in Gran Bretagna dello staff di grandi banche internazionali, senza iniziative concrete di trasferimento vero e proprio delle sedi. L'unico istituto che ha fatto sapere di voler lasciare la City è la russa Vtb. Ma l'associazione bancaria britannica non ha escluso nelle settimane scorse il timore che un graduale disimpegno collettivo possa prendere il via già tra la fine del 2016 e il 2017, se il governo di Theresa May non darà garanzie di voler salvaguardare l'accesso al mercato unico almeno al settore finanziario. Un allarme fatto proprio a suo tempo dallo stesso numero uno di Citigroup nel Regno Unito, James Bardrick, e rilanciato proprio oggi in un intervista alla Itv dal presidente della Royal Bank of Scotland, grande banca britannica in crisi, Howard Davies, secondo il quale a innescare un 'fuggi-fuggi' potenzialmente grave per l'economia dell'isola potrebbero essere i grandi istituti "americani e giapponesi".

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