
Seduta nervosa per le Borse del Vecchio Continente in attesa di una schiarita sulla vicenda degli aiuti alla Spagna e della prossima riunione della BCE, in programma giovedì prossimo. Le indiscrezioni di stampa circolate ieri su una eventuale richiesta di aiuti alla comunità internazionale da parte di Madrid già nel prossimo weekend, sono state prontamente smentite oggi dal premier spagnolo Mariano Rajoy. "La richiesta di un salvataggio non è imminente", ha detto. E secondo gli analisti fino a quando non si scioglie il nodo iberico, "i mercati saranno caratterizzati da grande volatilità". Dopo un avvio in rosso, i listini europei hanno virato in positivo per poi terminare in negativo con l'eccezione proprio di Madrid, che ha chiuso con un guadagno dell'1,07%. Milano ha perso lo 0,18% con Telecom Italia in forte calo. Il titolo ha ceduto il 2,34% nella giornata in cui l'Antitrust ha definito maturi i tempi per una riflessione sullo scorporo della rete. Tra gli altri principali titoli a Piazza Affari, male Mps (-1,20%), Unicredit (-0,54%) e Mediaset (-1,37%). Giornata di guadagni per Mediolanum (+3,39%), Finmeccanica (+3,24%) e Fiat (+1,88%). Parigi ha lasciato sul campo lo 0,60%, Londra lo 0,19% e Francoforte lo 0,28%. Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra il Btp e il Bund tedesco ha archiviato la seduta sotto i 360 punti base. Il differenziale tra i due titoli è infatti calato a 357 punti dai 362 di ieri, col tasso sul decennale italiano al 5,02%. In discesa anche lo spread della Spagna con la forbice Madrid-Berlino che si è ristretta a 429 punti da 442. Il rendimento dei Bonos si attesta al 5,74%. Sui mercati valutari, l'euro si è apprezzato per il secondo giorno consecutivo contro il biglietto verde, salendo a 1,2946 dollari. Moneta unica in rialzo anche contro la divisa nipponica a 101,07 yen. ATS
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