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Economia
Borse nervose con summit europeo
Redazione
14 anni fa

Nervosismo e forte volatilità sui mercati che soffrono l'incertezza per quanto verrà deciso dal Consiglio europeo sul futuro dell'euro. In primo piano c'è sempre il braccio di ferro su punti chiave come Eurobond e scudo anti-spread e la tensione si misura in modo inequivocabile proprio sugli spread di Italia e Spagna. Il differenziale tra Btp e Bund rimane sotto pressione, a ridosso dei 470 punti, quello della Spagna sopra i 530 punti con il tasso dei Bonos risalito pericolosamente al 7%. Eppure l'attesissima asta di Btp a 5 e 10 anni è andata decisamente meglio del previsto con rendimenti in rialzo, ma su livelli comunque contenuti. L'euro si indebolisce ancora e scivola a quota 1,24 dollari e le Piazze europee chiudono in ordine sparso con solo Milano e Madrid in territorio positivo rispettivamente a +0,67% e +0,82%. Di fatto, gli operatori sono convinti che il summit si rivelerà tutt'altro che decisivo, visto il persistere delle divisioni tra i leader europei. In questo clima Piazza Affari (+0,66%) mantiene la soglia psicologica dei 13.000 punti. La piazza peggiore è Francoforte (-1,27%) appesantita dal deludente dato sulla disoccupazione che certifica la maggiore vulnerabilità della pur solida economia tedesca alla crisi dell'euro. Dietro Francoforte, chiudono in rosso Parigi (-0,37%) e Londra (-0,56%) che paga in particolare l'impatto dello scandalo che ha coinvolto Barclays. L'Italia, intanto, supera il test del mercato e chiude la densa settimana di aste con un buon risultato per il collocamento più delicato, quello di Btp a 5 e 10 anni. Il Tesoro ha venduto titoli per 5,4 miliardi, quasi il target massimo di 5,5 miliardi, con una buona domanda e un lieve rialzo dei rendimenti. Il tasso sul Btp quinquennale è salito al 5,84% dal 5,66% di maggio e sul decennale si è avuto un rialzo al 6,19% dal 6,03% del mese scorso. ATS

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