
Le pessime previsioni dell'Ocse sulle economie europee non hanno spaventato le borse, che anzi hanno aperto la settimana con una seduta in forte recupero. Ma i mercati sono rimasti in tensione: i rendimenti dei titoli di Stato di diversi Paesi della zona euro sono rimasti a livelli altissimi. Secondo l'economic outlook dell'Ocse, il prodotto interno lordo italiano quest'anno crescerà solo dello 0,7% e nel 2012 sarà recessione vera: -0,5%. Al ribasso anche le stime sulla Germania (da +3,4% a +3% per quest'anno) e addirittura da +2,5% a +0,6% per il 2012. Nonostante questi dati, su tutte le borse europee sono scattati subito gli acquisti. Secondo gli operatori, dettati da motivi molto semplici: prezzi dei titoli da saldo, convinzione che la crisi dei debiti sovrani è diventata troppo pericolosa perché i grandi Paesi Ue non intervengano, risalita della fiducia dei consumatori tedeschi. Ai mercati azionari sarebbe piaciuto in particolare il progetto avallato da Francia e Germania per una maggiore integrazione fiscale nell'Unione: in ogni caso gli acquisti hanno tenuto per tutta la giornata, anche grazie alla forza di Wall Street spinta in parte dal dato record di vendite nel week-end del Thankgiving. ATS
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