
Le Borse europee, dopo il tonfo di venerdì scorso, tentano un timido recupero e chiudono con l'indice Dj Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati nel Vecchio continente, poco sopra la parità (+0,30%) con Milano (Ftse Mib +1,17%, Ftse All Share +1,09%) e Londra (+1,19%) in evidenza. Sono alcuni dati macro a dettare il ritmo alla seduta odierna. Da una parte l'attività manifatturiera che in Europa ad ottobre è cresciuta per la prima volta da 17 mesi a questa parte e dall'altro l'andamento migliore delle previsioni di spesa edilizia e settore manifatturiero negli Stati Uniti. In luce, in particolare, le materie prime (sottoindice Dj Stoxx +2,13%) con gli ordini in acquisto che premiano il kazako Kazakhmys (+4,5%), Rio Tinto (+4,46%) e Xstrata (+4,42%. Nei tecnologici (+0,41%) si mette in mostra Infineon (+4,08%) che incassa il 'buy' di Bank of America e Merrill Lynch. Ben comprati anche i titoli legati alle costruzioni (+1,42%), spinti dalle indicazioni che provengono da Oltreoceano. Denaro soprattutto su Crh (+3,07%), Compagnie De Saint Gobain (+2,99%). Rialzo marginale, invece, per i bancari (+0,49%) dove scivola Rbs (-7,8%) che potrebbe essere obbligata dall'Unione europea a cedere un numero di asset superiore a quello programmato dalla banca per non violare le norme sulla concorrenza. Segno positivo per Bnp Paribas (+3,3%), Deutsche Postbank (+2,8%) e Barclays (+2,4%). Negli automobilistici (+0,83%) che beneficiano del ritorno all'utile di Ford, viaggiano in positivo Peugeot (+4,1%) spinta dai buoni dati delle immatricolazioni in Francia e Fiat (+2,95%) che prende lo spunto da una possibile quotazione separata per il ramo auto, oltre che delle attese per il piano Chrysler che verrà presentato domani. Di seguito la chiusura degli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: - Londra +1,19% - Parigi +0,88% - Francoforte +0,29% - Madrid +0,45% - Milano +1,17% - Amsterdam +0,15% - Stoccolma -1,33% - Zurigo +0,09%. ATS
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