
Seduta pesante per le principali borse europee, sulla scia dell'andamento negativo di Wall Street, dove hanno prevalso fin da subito le vendite a seguitodell'indice manifatturiero dell'area di New York, che ha toccato nuovi minimi dal 2001. Complessivamente il Vecchio Continente ha bruciato oltre 112 miliardi di euro di capitalizzazione a fine giornata. Sotto pressione il comparto bancario, frenato da un rapporto di Moody's che ha colpito alcuni gruppi, particolarmente esposti nell'Est europeo, scatenando però una reazione a catena sull'intero settore, il cui indice di riferimento Stoxx ha ceduto il 6,13%. Difficoltà anche per le auto, gli assicurativi e i petroliferi. Pesanti i bancari indicati dall'agenzia di rating Usa, da Raifessein Intarnational Bank (-13,51%) a Erste (-18,13%), comprese Societé Generale -9,56%), Kbc (-12,92%) e Natixis (-8,94%). Difficoltà a Milano per Unicredit (-7,35%) e Intesa Sanpaolo (-7,6%). In campo assicurativo le vendite hanno colpito inveceVienna Insurance Group (-17,91%), Swiss Life (-13,03%) e Ing Groep (-8,53%). Segno meno per gli automobilistici Renault (-7,29%), Fiat (-6,69%), Bmw (-6,16%) e Daimler (-3,8%). In controtendenza solo Peugeot (+0,5%). Vendite in campo petrolifero con il greggio scivolato sotto quota 35 dollari al barile. Total ha ceduto il 3,48%, Repsol il 3,21% e Shell l'1,64%. Più cauta Bp (-0,51%). Sotto pressione anche il settore delle costruzioni, con il taglio del prezzo obiettivo da parte di Citigroup sul colosso austriaco dei mattoni Wienerberger (-12,31%). Pesanti Heidelbergcement (-11,64%) e Ciments Francais (-11,97%) dopo la fusione con la controllante Italcementi. Vendite anche su Compagnie de Saint Gobain (-6,24%), Holcim (-6,09%) e Lafarge (-5,69%). ATS
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