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Economia
Borse Europa in rosso; pesano stime Fmi e ombre Germania
Redazione
13 anni fa

Borse europee in rosso nel giorno in cui il Fondo monetario internazionale taglia le stime di crescita globale; Moody's vede ombre sulla Cina, mentre l'eurozona arranca sempre più zavorrando anche la locomotiva tedesca e il presidente della Bce Mario Draghi avverte che sulla ripresa di metà anno gravano rischi al ribasso. Davvero difficile per i mercati trovare spunti per un rimbalzo dopo le perdite della vigilia. E se la revisione al ribasso del Pil a livello mondiale da parte del Fmi(a +3,3% quest'anno ovvero -0,2 punti percentuali rispetto alle previsioni di gennaio) era già messa in conto dal mercato, la vera doccia fredda è arrivata dalla Germania dove, in modo del tutto inaspettato, è crollato l'indice Zew che misura le aspettative sull'economia tedesca, riaccendendo i timori sulla forza della ripresa della prima economia dell'Eurozona e soprattutto sulla sua capacità di assorbire l'impatto della crisi europea. Così, dopo un avvio all'insegna della debolezza, le piazze del Vecchio Continente hanno ampliato le perdite: Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,61% poco distante da Londra (-0,62), Parigi (-0,67%) e Francoforte (-0,40%). La peggiore è stata Madrid (-0,87%) con l'Ibex 35 che ha ripiegato sotto gli 8.000 punti. Ma a pesare è stato anche il peggioramento delle prospettive sulla Cina, proprio all'indomani del deludente dato sul Pil del primo trimestre. Moody's ha ridimensionato a 'stabili' da 'positive' le prospettive sul rating 'Aa3' assegnato al gigante asiatico spiegando che i progressi di Pechino deludono "sia nel ridurre i rischi latenti, facendo trasparenza sull'esposizione delle amministrazioni locali, sia nel tenere a bada la rapida crescita del credito". ATS

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