
Il tonfo dei listini europei di ieri, seguiti dal calo meno esteso di Wall Street, si è fatto sentire anche sulle Borse di Asia e Pacifico che sono scese a minimi degli ultimi otto mesi con l'indice d'area Msci che ha ceduto l'1,6%. Sotto pressione Tokyo (-1,54%) che ha pagato i dati sul Pil del Giappone inferiori alle attese, seppure in crescita. Sui listini restano i dubbi su una ripresa rapida e effettiva dell'economia europea e di quella globale. Perplessità che hanno spinto verso il basso ad Osaka Nintendo (-2,8%) che realizza oltre il 34% del proprio fatturato nel Vecchio Continente. Male anche Toyota (-2,3%) sulle indiscrezioni di stampa relative ad un nuovo richiamo che interesserebbe il motore del 'Passo'. A Sydney (-1,61%) le materie prime, dopo il tracollo della vigilia innescata dal calo dei prezzi delle scorte, hanno contenuto le perdite. Bhp Billiton ha ceduto lo 0,95% e Rio Tinto l'1,08%. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse di Asia e Pacifico: - Tokyo -1,54% - Hong Kong -0,51% - Shanghai-0,63% (seduta in corso) - Taiwan -0,34% - Seul -1,74% - Sydney -1,61% - Singapore -0,13% (seduta in corso) - Mumbay-0,60% (seduta in corso) - Bangkok chiusa - Giakarta -1,53% ATS
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