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Economia
Borse: arrivano i trimestrali
Redazione
13 anni fa

Si preannuncia una settimana difficile per i mercati finanziari internazionali, che hanno sofferto venerdì scorso per la doccia fredda data dall'inatteso rallentamento degli stipendi Usa. I futures sui principali indici internazionali sono in calo, ad eccezione di Tokyo, dopo la mossa della Banca Centrale del Giappone (Boj), che giovedì scorso ha varato un'azione di politica monetaria più incisiva, basata sull'acquisto di bond governativi e sullo sforzo di mantenere il tasso d'inflazione al 2% nel prossimo biennio, con lo yen in calo pronto a favorire le esportazioni del Sol Levante. Sul fronte dell'economia certo i segnali sono contrastanti. "Una parte sostanziale" dell'economia globale adesso va meglio rispetto a un anno fa, ma alcuni rischi persistono", ha affermato il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde che ai finanzieri del forum di Boao (Bfa), l'equivalente asiatico di Davos, ha detto che "sarebbe un errore pensare che tutti i rischi siano passati". Al di là delle dinamiche macro, gli investitori guardano con una certa trepidazione alle trimestrali in arrivo da lunedì. Apre le danze il colosso dell'alluminio Alcoa, le cui previsioni indicano un rallentamento dell'utile, a causa del calo del prezzo dell'alluminio, ma non dei ricavi. Seguono venerdì JpMorgan e Wells Fargo, su cui gli analisti sono più ottimisti. Anche se il recente dato sugli stipendi Usa, però, non lascia ben sperare sui risultati dei vari gruppi che si preparano a diffondere i loro conti, lasciando prevedere contraccolpi sui consumi. Gli occhi sono poi puntati sulla Cina. Il presidente cinese Xi Jinping dovrebbe svelare in questo fine-settimana i dati sulla bilancia commerciale del Celeste Impero nell'ambito del forum di Boao. Le attese degli analisti sono per un rallentamento delle esportazioni ed un progresso delle importazioni. Alla ripresa dei mercati di lunedì sono in arrivo poi i dati sulla fiducia delle imprese dell'Eurozona e sulla produzione industriale tedesca a febbraio, mentre dagli Usa è atteso il discorso del presidente della Fed Ben Bernanke ad Atlanta. Sempre dall'America è in arrivo martedì 9 aprile una serie di dati macroeconomici sull'ottimismo delle Pmi, previsto in lieve calo, così come le scorte all'ingrosso, mentre dovrebbero salire le vendite all'ingrosso di febbraio. Guardando agli indici di borsa da inizio anno a venerdì scorso prevale il segno meno, a parte il Dow Jones (+11,15%), il Nasdaq (+6,11%), Tokyo (+23,46% in assoluto, +9,79% rettificato al dollaro per effetto della svalutazione dello yen) e Sidney (+5,22%). Quanto all'Europa, si salvano Zurigo (+12%), Londra (+5,97%), Parigi (+0,62%) e Francoforte (+0,61%). In calo invece Madrid (-4,52%) e Milano (-6,29%), fanalino di coda nonostante il lieve rialzo solitario di venerdì scorSo. ATS

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