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Economia
Borsa: Trichet frena Europa, ma Wall Street fa sperare
Redazione
18 anni fa

Petrolio sempre ai massimi, euro verso quota 1,6 contro il dollaro, Banca Centrale Europea che non fa scendere i tassi da quota 4% per paura dell'inflazione. Non è stata una giornata dal clima positivo per le Borse europee (l'indice Dj Stoxx 600 che fotografa l'andamento dei principali titoli è sceso dello 0,41%), ma nel finale di seduta gli acquisiti registrati sulla piazza di Wall Street hanno permesso ai listini europei di contenere le perdite. Tra i mercati in maggior difficoltà vi è quello di Zurigo (-1,22%), dove il titolo della casa farmaceutica Novartis ha perso il 2,82%, mentre il settore che in Europa ha accusato le maggiori perdite di giornata è stato quello dei titoli automobilistici, con Daimler che ha chiuso in calo del 3,23%, Fiat del 2,47% e Renault del 2,34%. Londra, in particolare, è stata la piazza che per prima ha reagito alla ripartenza della Borsa statunitense, chiudendo con una limatura finale dello 0,31%. Il listino inglese è stato appesantito dallo scivolone del gruppo bancario Alliance & 38; Leicester (-5,80%), in un quadro nel quale il settore delle banche europee non ha particolarmente sofferto della decisione di Lehman Brothers di chiudere tre fondi di investimento per "il deterioramento delle condizioni del mercato". Sempre tenendo Londra come cartina di tornasole dello stato di salute dei mercati continentali, da registrare sulla piazza inglese la forte crescita del titolo del British energy group (+5,42%), che ha guidato l'andamento in controtendenza di tutto il settore dell'energia europeo: sostenuto dal prezzo del petrolio attorno a quota 110 dollari al barile, l'indice Dj stoxx di comparto ha registrato un aumento finale dello 0,73%. ATS

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