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Economia
Borsa svizzera: virata in territorio negativo, come altre piazze
Redazione
18 anni fa

La Borsa svizzera, come d'altronde altre piazze europee, è scivolata in territorio negativo nel primo pomeriggio per effetto del tracollo del titolo della Royal Bank of Scotland. Poco dopo le 15.00 lo SMI cedeva lo 0,80% a quota 5392,11. L'indice allargato SPI è in flessione dello 0,72% a 4455,23 punti. Dagli USA non sono attesi impulsi oggi, dato che le borse sono chiuse per il "Martin Luther King Day", hanno rilevato gli operatori. I giganti bancari elvetici stanno crollando: -10% per il Credit Suisse, -5,78% per l'UBS. Stamane la Royal Bank of Scotland aveva riferito di perdite record per il 2008. Si sono aggiunte speculazioni su ulteriori ammortamenti da parte degli istituti finanziari tedeschi. L'UBS tiene meglio grazie alle speranze di una prossima fine della vicenda fiscale negli USA, stando a un broker. Calo relativamente contenuto per la Julius Bär (-2,48%). Anche agli assicurativi arretrano fortemente: -6,87% per Zurich Financial, -6,35% per Swiss Re, -5,03% per Swiss Life e -3,48% per la Bâloise. Consistente ribasso di Richemont (-4,44%). Il gruppo ginevrino di prodotti di lusso ha comunicato oggi un calo del giro di affari del 7% nel terzo trimestre dell'esercizio 2008/09 a 1,552 miliardi di euro. La flessione si è accentuata in dicembre (-12%). L'andamento di Richemont ha avuto un impatto sulla concorrente Swatch Group (-4,68%). Le perdite del listino sono limitate dal rialzo di Nestlé (+0,74%), Novartis (+0,38%) e Roche (+1,97%). Fra le blue chip spiccano anche le performance positive di Actelion (+2,65%) e Synthes (+2,97%). ATS

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