
Dopo una partenza in ribasso la borsa svizzera ha virato in positivo, seppur timidamente: alle 11.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8385,96 punti (+0,09% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,08% a 8132,25 punti. Il mercato appare nervoso, con gli investitori che continuano a guardare con apprensione agli sviluppi nelle relazioni fra Russia e Ucraina. A livello congiunturale, dopo alcuni deludenti dati cinesi pubblicati nel fine settimana, oggi buone nuove sono giunte dall'Italia, che ha presentato in gennaio una produzione industriale migliore di quanto atteso. Per quanto riguarda i singoli titoli si sta mettendo in mostra Actelion (+1,76%), favorita da una raccomandazione di Barclays. Bene orientati appaiono anche i bancari UBS (+0,21%) e Credit Suisse (+0,92%), come pure gli assicurativi Swiss Re (+0,43%) e Zurich (+0,37%). Non presentano un andamento unitario i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (invariata), Adecco (+1,05%), Geberit (-0,39%) e Holcim (+0,35%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,61%) e Richemont (-0,58%) soffrono particolarmente l'effetto delle ultime informazioni economiche provenienti dalla Cina. Poco mossi appaiono i valori difensivi Nestlé (-0,08%), Novartis (+0,21%) e Roche (+0,23%). Nel mercato allargato Helvetia (+0,22%) ha presentato conti annuali migliori del previsto. Deludenti sono invece stati considerati i risultati semestrali di Aryzta (-3,11%). Ha informato sull'andamento degli affari anche Mikron (-4,48%).
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