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Economia
Borsa svizzera vira in positivo
Redazione
13 anni fa

Vira in positivo la borsa svizzera, che stamane ha aperto le contrattazioni in leggero calo in relazione alle incertezze che regnano attorno alla prossima riunione della Banca centrale americana. In fine mattinata l'indice SMI dei titoli guida segna 7'986.57 punti, in crescita dello 0,18%, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,14% a quota 7'615.19. Il superamento della soglia di parità si deve in particolare ai giganti difensivi Nestlé (+0,54%) e Novartis (+0,43%), mentre Roche marcia sul posto. Il progresso è comunque limitato rispetto alla chiusura di ieri, quando lo SMI è sceso sotto la soglia psicologica degli 8 mila punti, per la prima volta da metà ottobre. Stando agli esperti la seduta odierna dovrebbe svolgersi nella calma con volumi di scambi modesti. Gli impulsi vengono piuttosto dagli Stati Uniti, con l'intesa tra Camera e Senato sul bilancio, che potrebbe indurre la Banca centrale americana a ridurre il suo programma miliardario di sostegno dell'economia. Un'eventuale stretta potrebbe intervenire in occasione della riunione del Comitato di politica monetaria della FED, in agenda il 17 e il 18 dicembre. Quanto al programma per la risoluzione dei conflitti fiscali con gli USA oggi è stata resa nota l'adesione di altri tre istituti, tra cui la Banca Coop e la Banca Migros. Verso le 11.30 sono in territorio positivo UBS, che sale dello 0,12%, e Credit Suisse (+0,49%), mentre Julius Bär cede lo 0,36%. Deboli Zurich Insurance (-0,28%) e Swiss Re (-0,06%). Tra i titoli del lusso Swatch arretra dello 0,17%: poco mossa Richemont (+0,06%).

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