
Dopo aver trascorso la mattinata in ribasso la borsa svizzera ha virato in positivo: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 7838,89 punti (+0,11% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,08% a 7265,58 punti. Il mercato ha reagito agli ultimi sviluppi sul mercato immobiliare americano, che hanno portato anche Wall Street ad aprire in rialzo. Sono perciò passate almeno temporaneamente in secondo piano le incertezze riguardo agli sviluppi della situazione a Cipro e i timori riguardo agli altri paesi dell'Eurozona. L'atmosfera di fondo non è negativa: l'indebolimento dei corsi favorisce il rientro di nuovi investitori, che così facendo evitano arretramenti più marcati. Oggi come ieri l'aumento della tensione sul fronte del debito sta nuocendo ai bancari UBS (-0,59%), Credit Suisse (-0,53%) e Julius Bär (-0,72%). In ripresa rispetto ai minimi di seduta sono gli assicurativi Swiss Re (+0,26%) e Zurich (-0,23). Sotto pressione rimane per contro Richemont (-3,33%), dopo che Goldman Sachs a quanto sembra ha venduto per un cliente istituzionale sette milioni di azioni. Sensibili sono le perdite dell'altra blue chip del lusso, Swatch (-1,36%). Entrambi i valori sono comunque fra quelli che più sono progrediti da inizio anno: la tentazione di realizzare il guadagno è quindi forte. Non hanno un andamento unitario i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura quali ABB (-0,42%), Adecco (+0,74%), Geberit (-0,34%) e Holcim (-0,52%). Per quanto concerne i pesi massimi difensivi trainano il listino Novartis (+1,06%) e Roche (+1,02%), mentre meno tonica appare Nestlé (+0,22%). Nel mercato allargato Baloise (-0,88%) sta deludendo non tanto per i conti 2012, quanto per il mancato versamento di un dividendo straordinario legato al giubileo. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Komax (+0,61%), Forbo (-2,70%), Partner Groups (+2,91%) e Newron (+1,69%). ATS
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