
Dopo aver iniziato la seduta in ribasso la Borsa svizzera ha preso vigore ed è passata in positivo: alle 11.35 l'indice dei valori guida SMI segnava 5774,63 punti (+0,72% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,62% a 5193,93 punti. La morte del leader nordcoreano Kim Jong Il, che accentua l'insicurezza nella regione, ha pesato meno del previsto sulle piazze europee, contrariamente a quanto avvenuto in Asia. L'attenzione è tornata a concentrarsi sull'Eurozona e in particolare sulla minaccia, che interessa diversi paesi, di un abbassamento del rating da parte dell'agenzia Fitch. In calo sono i bancari UBS (-0,09%) e Credit Suisse (-0,33%). Stando alla SonntagsZeitung le autorità americane hanno presentato a undici istituti elvetici una proposta di accordo, che garantirebbe loro la salvaguardia da procedimenti penali in cambio del pagamento di una multa e di informazioni complete sulle loro attività offshore. Stentano a trovare un indirizzo preciso i titoli più legati alla congiuntura come ABB (+0,72%), Adecco (-0,64%) e Holcim (+0,22%). Come spesso accade in tempi di incertezza il listino elvetico viene per contro trainato dai difensivi Nestlé (+1,17%), Novartis (+1,35%) e Roche (+0,63%). Nel mercato allargato balzo di Nobel Biocare (+4,79%), che secondo notizie di stampa sarebbe nel mirino della società americana Bain Capital. Buono anche l'andamento di Acino (+3,38%) dopo la notizia dell'acquisizione di ulteriori attività di Mepha. Phoenix Mecano (-1,98%) ha lanciato un avvertimento sugli utili. ATS
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