
La Borsa svizzera ha virato in negativo intorno a mezzogiorno, sulla scia delle altre piazze europee: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 5317,84 punti (-0,79% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,50% a 4578,04 punti. A deprimere i mercati è stato il dato sul prodotto interno lordo della zona euro, che ha fatto registrare un calo del 2,5% rispetto al trimestre precedente, ai minimi degli ultimi 13 anni. Negli Usa l'inflazione in aprile è rimasta invariata su base mensile, come previsto dagli economisti, mentre l'indice 'core', al netto di cibo e petrolio, ha subito un rialzo dello 0,3%, maggiore della stima di un +0,1%. In Svizzera dopo una partenza a razzo UBS (-1,19%) è scivolata in territorio negativo, mentre Credit Suisse (+0,86%) e Julius Bär (+4,49%) continuano a trainare il listino. Fra gli assicurativi sopra la riga è rimasto solo Swiss Re (+0,73%): hanno perso terreno Bâloise (-0,65%), Zurich (-1,27%) e Swiss Life (-2,81%). In flessione risultano anche i difensivi Novartis (-1,57%) e Roche (-1,36%) e Nestlé (-1,52%). ATS
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