
La Borsa svizzera vira in negativo in fine di mattinata con l'indice SMI dei principali titoli che verso le 11.40 segna un calo dello 0,23% a 9'253,48 punti. In discesa anche l'indice complessivo SPI: -0,29% a quota 10'569,91. Mentre continua a destare preoccupazione la situazione in Catalogna, l'attenzione sul fronte interno è puntata su Credit Suisse, al centro di un "attacco" - secondo il Financial Times - da parte dell'hedge fund zurighese RBR Strategic Value del finanziere Rudolf Bohli, che vorrebbe spezzettare il colosso bancario in tre divisioni. La suddivisione in tre comparti, scrive il giornale, potrebbe far raddoppiare l'attuale valore di Credit Suisse, che si attesta a circa 40 miliardi di franchi. Le rivelazioni sembrano piacere agli investitori e il titolo Credi Suisse sta attualmente progredendo dell'1,16%. In leggero progresso anche Ubs (+0,24%), mentre scivola all'indietro Julius Bär (-0,34%). Tutti negativi, nello stesso comparto finanziario, gli assicurativi Swiss Re (-0,44%), Zurich (-0,37%) e SwissLife (-0,38%). Richemont, nel segmento del lusso, ha annunciato stamane che prevede di realizzare risultati semestrali in forte crescita: il titolo sta però arretrando dello 0,45%. Giù anche Swatch (-0,61% ). Tra i pesi massimi difensivi solo Roche (+0,37%) sostiene i listini: in parabola discendente invece la concorrente Novartis (-0,95%) e il colosso dell'alimentare Nestlé (-0,18%). Sottotono pure i valori ciclici, più sensibili alle variazioni congiunturali, con Geberit a -0,26%, LafargeHolcim a -0,89% e ABB a -0,12%. Solo Adecco (+0,07%) si mantiene a galla. Sul mercato allargato il gruppo Zur Rose, attivo nel commercio all'ingrosso e nella vendita per corrispondenza di medicinali, ha indicato stamane di aver registrato ricavi in aumento sia nel terzo trimestre che nei primi nove mesi dell'anno. Il corso dell'azione guadagna il 6,64%. In discesa invece il gruppo Vat (-1,73%): l'azienda ha chiuso il terzo trimestre con un fatturato in forte crescita, ma gli investitori si aspettavano di più.
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