
Dopo una timida mattinata in rialzo la borsa svizzera ha virato leggermente in negativo: alle 14.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 9'110,09 punti, in flessione dello 0,04% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,13% a 10'376,21 punti. Dagli Usa sono attesi ordini di beni durevoli, scorte di petrolio e andamento del mercato immobiliare mentre in Italia la giornata è contraddistinta dalla pubblicazione dei dati sulla fiducia di imprese e consumatori, cresciuti in modo consistente, oltre a quelli di ordini e fatturato dell'industria, rispettivamente in leggera flessione e in modesto aumento. Tra le blue chip rimangono in rialzo i bancari con in particolare Credit Suisse e UBS che guadagnano rispettivamente l'1,86% e l'1,78%, e Julius Baer che segna un +0,71%. Ieri sera la presidente della Fed, Yanet Jellen, ha sostanzialmente confermato la decisione di voler procedere con rialzi graduali dei tassi Usa. Continuano a rafforzare la progressione anche gli assicurativi Swiss Life Holding (+1,70%), Swiss Re (+1,53%) e Zurich Insurance (+1,09%). Buoni anche i titoli del lusso Swatch (+0,75%), che approfitta dell'inchiesta annuale della società di consulenza Deloitte che fa emergere un ritorno dell'ottimismo nell'industria orologiera svizzera, e Richemont (+0,23%). A trascinare al ribasso il listino principale rimane anche nel pomeriggio soprattutto Lonza (-3,18%), già ieri in perdita, secondo gli analisti a causa di prese di beneficio. In flessione si segnalano anche Sgs (-0,89%), Novartis (-0,72%), Nestlé (-0,79%), Geberit (-0,68%).
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