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Economia
Borsa svizzera: vira in negativo
Redazione
9 anni fa

Dopo una mattinata sostanzialmente in lieve rialzo la borsa svizzera ha virato in negativo: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8972,92 punti, in flessione dello 0,60% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,61% a 10'222,64 punti. Archiviate diverse giornate cariche di novità, culminate ieri con le attese dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, il mercato sembra voler tirare il fiato. La carenza di impulsi scoraggia gli investitori, che cominciano già a guardare alla decisione sui tassi che prenderà la settimana prossima la Federal Reserve americana. Contribuisce alla scarsa propensione al rischio anche la debolezza del dollaro. In Svizzera gli occhi rimangono puntati su Swatch (+2,03%), che si sta dimostrando volatile nel giorno dei semestrali: l'aumento dell'utile è stato meno marcato del previsto, ma gli analisti giudicano interessanti le prospettive per la seconda parte dell'anno. Nello stesso segmento del lusso Richemont (+0,81%) sembra convincere meno gli investitori. ABB (-2,02%) non riesce a risollevarsi, dopo aver perso ieri circa il 3% sulla scia della pubblicazione del bilancio di metà anno. A Givaudan (+1,58%), pure sotto pressione ieri per i medesimi motivi, riesce per contro il rimbalzo. Ormai tutti al ribasso sono altri valori sensibili ai cicli economici come Adecco (-0,28%), LafargeHolcim (-0,18%), Geberit (-0,52%) e Sika (-0,85%). Tutti negativi sono i bancari UBS (-1,62%), Credit Suisse (-1,72%) e Julius Bär (-1,54%). Nello stesso comparto finanziario si muovono in ordine sparso gli assicurativi Zurich (-0,03%), Swiss Re (+1,05%) e Swiss Life (-0,59%). Sono ripiegati rispetto alla mattinata i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,42%), Novartis (-0,62%) e Roche (-0,53%). Nel mercato allargato è in difficoltà Ypsomed (-24,09%), dopo il mancato rinnovo di un contratto con una società americana. SFS (-3,93%) e CPH (-2,10%) hanno informato sull'andamento degli affari, mentre Conzzeta (+0,37%) ha annunciato un'acquisizione in Germania. Vendite sono segnalate su Forbo (-329%), che ha accantonato 85 milioni per un procedimento in Francia per violazione delle normative sulla concorrenza. La giornata odierna segna anche l'esordio in borsa di Landis+Gyr: il prezzo d'emissione è stato fissato a 78 franchi e in mattinata l'azione ha finora oscillato fra 76,90 e 79,30.

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